Cornish Kern: il formaggio migliore del mondo

Cornish Kern: il formaggio migliore del mondo

“Visivamente formidabile, la sua imponente crosta scura è una testimonianza della qualità del latte. Ha un’età sorprendente e una complessità che perdura”. È stato definito così il Cornish Kern della Lynher Dairies Chees Company del Regno Unito, ovvero il formaggio Campione del mondo che si è aggiudicato la 30esima edizione del World Cheese Awards. Che succede così al formaggio norvegese che vinse l'edizione dello scorso anno.

Il prodotto è un figlio della montagna: semiduro, dall’aroma intenso come recitato nella motivazione del premio, e dalle notevoli note di caramello. L’ha spuntata fra oltre 3000 formaggi esaminati a Londra, conquistando dei fan appassionati tra gli addetti ai lavori. Come Cathy Strange, il funzionario coordinatore del Whole Foods Market sezione Usa che ha dichiarato di averlo strenuamente sostenuto nel girone finale di votazioni, perché “è un super formaggio. Di quelli che sarei felice di vedere su qualunque tavolo”. Una vittoria che ha visto l’impegno di un supporter di eccellenza, ma che si è concluso con un plebiscito: i giurati, provenienti da Australia, Canada, Giappone, Messico, Norvegia e Sudafrica, non hanno avuto dubbi su quale dei formaggi in gara dovesse vincere, una volta arrivati all’ultimo step.

“Siamo passati da 3001 a 66, poi ai primi sedici ed infine alla posizione di Campione del Mondo” commenta, incredula ed entusiasta, Sarah Barnes, il manager tecnico dell’azienda produttrice del Kern vincitore che conferma come la giuria abbia espresso “giudizi meravigliosi sul nostro formaggio”, tanto da sentirsi “sulla vetta del mondo caseario”. Una soddisfazione ancora più grande in quanto “il nostro Kern rappresenta un concetto nuovo”. Stagionato 16 mesi è infatti una versione del Cornish Yarg, rispetto al quale è più intenso per sapore, con una consistenza al palato più densa e complessa; doveva essere inizialmente, come hanno dichiarato i suoi ideatori, qualcosa di somigliante al Gouda olandese, poi l’idea e la sua realizzazione si sono evolute. Con l’aggiunta di fermenti lattici di origine alpina si è arrivati oggi a un risultato che ricorda “il Comté o, per alcuni, il Gruyère”.

I formaggi tra cui è stato selezionato il Kern sono giunti a destinazione via terra, via aerea, via mare e ferrovia passando per i 12 centri che hanno poi incanalato i formaggi verso Londra. Qui una giuria iniziale di 230 esperti si è occupata di degustare, annusare e assegnare un punteggio a tutti e 3001 formaggi in una sola giornata per conferire le medaglie ai formaggi vincitori. In questo mare magnum di formaggi, la votazione ha visto il Campione del Mondo ricevere 75 punti sugli 80 a disposizione della super giuria dei 16 esperti, davanti a un formaggio italiano Blu Di Bufala prodotto dal Caseificio Quattro Portoni di Cologno al Serio, arrivato secondo con 69 punti. Al terzo posto ex equo si sono classificati due formaggi, l’austriaco Capellaro, prodotto da Almenland Stollenkaese e il sudafricano Dalewood Huguenot prodotto da Dalewood Fromage. Entrambi con 67 punti. La cima di una gara “immensamente grande” come ha commentato John Farrand, direttore generale di Guild of Fine Food, organizzatore dell’Awards. Geograficamente molto ampia, infatti, l’area rappresentata “con più paesi che in passato”, per questo secondo il direttore generale è stato “meraviglioso vedere questa piccola squadra ricevere un simile riconoscimento per la loro maestria”.

Fonte: repubblica.it

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