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Lo spaghetto di patate, burro e colatura di alici di Kotaro Noda è pazzesco!

È Kotaro Noda, chef di origini orientali del Bistrot 64 Al flaminio Roma, a rivisitare in chiave gourmet il classico spaghetto burro e alici.

Domenica sono stato a Biosagra for Kids, una manifestazione che si tiene a Roma e che si pone come obiettivo quello di raccogliere fondi a sostegno del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e quindi finanziare ogni anno un ricercatore che focalizzerà la propria ricerca sul ruolo terapeutico della Dieta Chetogenica nella cura dell’epilessia infantile. Oltre 60 Chef e ristoranti di Roma e del Lazio hanno proposto un proprio piatto, in un divertente percorso a tappe da godersi passeggiando in fattoria tra labirinti di balle di paglia, bolle di sapone giganti, teatro, acrobati e musica.

Passo davanti al banchetto del Bistrot 64 di Roma, da quest’anno 1 stella Michelin, guidato dallo chef Kotaro Noda. Il piatto proposto è Spaghetti di patate, burro e colatura di alici.

Direte… vabbè… e che sarà mai! CHE SARA’ MAI !!!???

Il piatto di Kotaro Noda si era già distinto una settimana prima al Taste of Roma, vincendo la competition Taste the World che lo porterà direttamente al Taste of Abu Dhabi.

Kotaro Noda al Bistrot 64 propone un menu nippo romano che strizza l’occhio all’oriente per fantasia, delicatezza e forma ma che intende rimanere conforme al territorio del centro Italia. Il segreto è non stravolgere i sapori a cui siamo abituati ma equilibrarli al meglio.

La storia del piatto iconico è quella di un condimento semplice come burro e alici, che incontra le patate trafilate a forma di spaghetto. «L’idea era quella di proporre un piatto gluten free senza acquistare paste commerciali o comprate al supermercato – spiega lo chef -, da qui la patata, cotta non in acqua in ebollizione come si farebbe con un semplice spaghetto ma spadellata direttamente con il burro. Un piatto reso sapido grazie alla colatura di alici e croccante grazie al rifinimento di patate fritte e ravanelli. La scelta è stata quella di inserire all’interno del piatto ingredienti rinomati per le proprietà benefiche relativamente alla voce e al canto: alici, rapa rossa e liquirizia, che impreziosiscono e omaggiano il piatto che ogni cantante potrebbe mangiare prima della propria esibizione» (fonte: http://cucina.corriere.it/).

E’ un piatto che vale la pena assaggiare e anche provare a rifare!

Procedimento

Prendete le patate, sbucciatele e formate gli spaghetti. Mettete in una padella l’olio extra vergine di oliva, fatelo riscaldare a fuoco vivo e, quando sara` ben caldo, lanciatevi una manciata di spaghetti. In contemporanea in un’altra pentola fate cuocere gli spaghetti rimanenti ancora crudi insieme al burro e la colatura di alici: amalgamate il tutto fiamma viva. Nel frattempo scolate gli spaghetti fritti su carta, conservateli in un logo caldo e spolverateli con la barbabietola essiccata. Dopo circa dieci minuti togliete dal fuoco anche gli spaghetti amalgamati e adagiateli all’interno di un piatto fondo.

Presentazione del piatto

Guarnite il tutto con i fiori di zucca precedentemente essiccati in forno e gli spaghetti fritti. Una volta composto il piatto guarnite con qualche ciuffetto di crescione daikon.

Ingredienti

  • Q.B Olio extravergine d’oliva
  • Q.B Sale
  • Crescione d’acqua daikon
  • Barbabietola
  • Fiori di zucca
  • 30 cc Colatura di alici
  • 5 g Burro
  • 200 g Patate

Grazie a Le Guide di Repubblica potete seguire la ricetta passo passo in questo video!

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